18 mar 2011

Errore, dubbio e colpa nel diritto penale










Si terrà il 19 marzo 2011 dalle 11.00 alle 13.00, presso l'Auditorium della Facoltà di Giurisprudenza di Verona, via Carlo Montanari 9, il seminario
“Errore, dubbio e colpa nel diritto penale”,
realizzato nell'ambito dell'iniziativa "Infinitamente 2011"

Su gentile indicazione del Prof. Lorenzo Picotti sono lieto di pubblicare di seguito un breve abstract degli interventi. Per visualizzare la locandina clicca QUI

Lorenzo Picotti
Ordinario di diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza di Verona

Il Prof. Picotti introdurrà il tema, illustrando in generale le correlazioni fra la “colpevolezza”, quale requisito soggettivo della responsabilità penale, e l’errore, che nelle sue diverse forme può o meno escludere il dolo - dando attenzione anche alle ipotesi di “dubbio” - ma che generalmente lascia residuare un’imputazione per “colpa”.
Cercherà in questa introduzione di accennare anche a taluni nuovi problemi, sollecitati, da un lato, dalle più sviluppate cognizioni sui processi mentali e decisionali frutto delle “neuroscienze”, dall’altro dall’applicazione dell’informatica nella gestione di procedure ed attività giuridicamente rilevanti, con connessi obblighi od oneri di adozione di misure di sicurezza e di standard tecnici, a protezione di diritti ed interessi altrui, la cui violazione può essere fonte di responsabilità penale per colpa se non per dolo.

Gabrio Forti
Ordinario di diritto penale ed attuale Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano

Il Prof. Forti parlerà di “Errore e responsabilità penale del medico: il problema della medicina difensiva”, trattando il tema dell’errore e della colpa in materia di medicina difensiva, con considerazioni anche sul hindsight bias e sui limiti della blame culture, per la prevenzione dell’errore in generale e di quello medico in particolare.

Sergio Seminara
Ordinario di diritto penale e già Preside - per due mandati - della Facoltà di Giurisprudenza di Pavia

Il Prof. Seminara parlerà infine di "Tentativo, errore e ignoranza: risponde per tentativo di omicidio colui che tenta di uccidere una persona che in realtà è già deceduta?"
L’intervento avrà ad oggetto una riflessione su contrapposte ipotesi di errore. La prima concerne il caso di chi compie un’azione supponendo erroneamente che essa sia punita dalla legge come reato, quando invece si tratta di un’azione lecita (es., A compie un adulterio ignorando che il fatto non è più penalmente sanzionato); una situazione analoga si presenta quando taluno realizza un’azione illecita in presenza di un errore che rende lecita la condotta (es., A vuole impossessarsi di un oggetto altrui ma, per errore, si appropria di un bene che già gli appartiene).
La seconda ipotesi di errore si realizza quando l’agente intende compiere un’azione illecita che tuttavia non giunge a consumazione a causa dell’assenza o dell’inesistenza della persona o del bene aggredito (es., A si introduce a scopo furtivo nell’altrui appartamento, trovandolo però vuoto oppure, a scopo omicidiario, esplode un colpo di arma da fuoco in direzione del letto in cui ritiene dorma la vittima, che si è però alzata un attimo prima o è invece appena deceduta).

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