29 set 2009

Convegno internazionale in memoria di CESARE LOMBROSO

Si terrà presso la facoltà di Giurisprudenza di Verona, il 16 ed il 17 ottobre, il convegno internazionale "L’Antropologia criminale di Cesare Lombroso: dall’Ottocento al dibattito filosofico-penale contemporaneo"

La locandina con il programma del convegno è reperibile cliccando QUI


Di seguito si riporta, invece, la presentazione del convegno a cura del comitato organizzatore:

Prof. Lorenzo Picotti

Prof.ssa Francesca Zanuso

Prof. Daniele Velo Dalbrenta

Dr. Roberto Flor

Ad un secolo dalla scomparsa di Cesare Lombroso è certo giunto il momento, anche simbolico, di una riconsiderazione critica del suo pensiero e della sua opera, con particolare riferimento a quella Antropologia criminale tanto veementemente discussa all’epoca quanto trascurata negli anni successivi.

Figura emblematica del tardo Ottocento italiano, lo psichiatra di origine veronese gode ancora, in effetti, di una qualche notorietà specie per essersi provato ad estendere i principî del positivismo all’esperienza penale, e a focalizzare su una pretesa pericolosità “naturale”, clinicamente diagnosticabile in taluni individui, i compiti del diritto penale moderno. Prefigurando, in definitiva, il tramonto di quei tradizionali concetti – di libero arbitrio quale fondamento “morale” della colpevolezza, nonché di reato e di pena quali “enti” puramente giuridici – su cui s’imperniava la penalità del tempo (c.d. Scuola classica).

Le cose andarono, com’è noto, ben diversamente. Tuttavia, proprio in età contemporanea, quando può dirsi ormai scomparso il positivismo penale e, con esso, il timore di una deriva medicalizzante, la critica lombrosiana ai principi classici del diritto penale può paradossalmente ritenersi, per molti versi, più che mai attuale. Non solo, e forse non tanto, dinanzi alla continua reinsorgenza di tentazioni biodeterministiche (da ultimo con le neuroscienze), quanto anche, e forse soprattutto, dinanzi alla stessa diffusa crisi degli ordinamenti penali delle democrazie occidentali. Ecco perché, passata l’emergenza, i tempi possono dirsi maturi per valutare spregiudicatamente la figura di Lombroso: proprio nella “sua” Verona, proprio cominciando con l’indagare più a fondo il senso di quell’Antropologia criminale che è del resto pressoché unanimemente riconosciuta quale origine della odierna direttrice criminologica di ricerca.



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