20 mag 2009

Caso MIlls: il testo della sentenza

La nota vicenda processuale che coinvolge (indirettamente, per l'entrata in vigore del "Lodo Alfano") il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano è giunta ad una prima sentenza, che è liberamente scaricabile cliccando qui.
Il reato contestato a Mr. Mills è quello di cui all'art. 319 c.p. (corruzione in atti giuridiziari), per aver reso, in quanto pubblico ufficiale (perchè testimone in due processi penali), dietro compenso, dichiarazioni false o aver taciuto su situazioni di cui era a conoscenza per favorire uno degli imputati (in quei procedimenti).
Le motivazioni della decisione sono basate su singole contestazioni di falso e reticenza.
Lasciando al lettore la valutazione "etica" del caso, il giurista non può esimersi dall'analisi dell'iter logico motivazionale seguito dai giudici.
Sulla base dei motivi che fondano la convinzione dei giudici e dalle risultanze probatorie non pare sussistano particolari dubbi sull' applicazione dell'art. 319 c.p. e sulla condanna dell'imputato.

Nessun commento:

Chi legge il mio blog - Blog Visitors