16 apr 2009

Responsabilità degli enti e reati in materia di proprietà industriale

L’art 9 del disegno di legge n. 1195 - Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - prevede la modifica del codice penale in materia di tutela della proprietà industriale.

Il riferimento è agli artt. 473 e 474 cp. (rispettivamente Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere di ingegno o di prodotti industriali e Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi); nonchè all’introduzione di un’aggravante specifica ex art. 474bis c.p. ed all'ipotesi di confisca di cui all’art. 474ter c.p.

Infine, tra i delitti contro l’industria ed il commercio, è proposta l'introduzione dell’art. 517ter c.p. in materia di contraffazione di indicazioni dei prodotti agroalimentari.

L'emendamento presentato al Senato, invece, prevede l’introduzione dei nuovi artt. 473 e 474 c.p. fra i reati previsti dal d.lgs. 231 del 01.

Di seguito il testo delle citate disposizioni (fonte: reatisocietari.it, con breve commento di Pazienza S.)

Art. 473. - (Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi. Usurpazione di brevetti, modelli e disegni).

Chiunque contraffa` o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, e` punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 2.500 a euro 25.000.

Alla stessa pena soggiace chi riproduce prodotti industriali usurpando i diritti di proprietà industriale protetti da brevetti o contraffacendo i medesimi brevetti, disegni o modelli, ovvero, senza essere concorso nell’usurpazione o nella contraffazione, ne fa altrimenti uso.

Le disposizioni dei commi primo e secondo si applicano sin dal momento del deposito delle relative domande di registrazione o di brevettazione, sempre che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali rispettivamente applicabili.

Nei casi di utilizzo di un titolo di proprietà industriale senza il consenso dell’avente diritto, quali i casi di produzione, di vendita, di commercializzazione, di deposito, di importazione ed esportazione, anche temporanea, nonché in ogni caso di uso di un titolo di proprietà industriale senza il consenso dell’avente diritto, si applica la pena prevista dal primo comma, diminuita della metà

Art. 474. – (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi o usurpativi). – Chiunque, fuori dei casi di concorso nei delitti previsti dall’articolo 473, introduce nel territorio dello Stato, al fine di trarne profitto, prodotti industriali con marchi o altri segni distintivi, nazionali o esteri, contraffatti o alterati, ovvero prodotti industriali realizzati usurpando i diritti di proprietà industriale protetti da brevetti, disegni o modelli industriali, e` punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 2.500 a euro 25.000.

Fuori dei casi di concorso nella contraffazione, alterazione, usurpazione o introduzione nel territorio dello Stato, e` punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a euro 25.000 chiunque detiene per la vendita, pone in vendita o mette altrimenti in circolazione i prodotti di cui al primo comma.

Si applica la disposizione del terzo comma dell’articolo 473

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