04 mar 2009

Abusi sessuali su minori: profili penali


Lo scorso Novembre, a Rio de Janeiro, si è svolto il terzo congresso mondiale sullo sfruttamento sessuale dei minori. Si riporta di seguito un breve articolo, a firma di Ferrara A. M., pubblicato nel quotidiano on line di informazione, documentazione e ricerca socio sanitaria (18 gennaio 2009). Successivamente riporterò brevemente i profili penali, indicando i reati vigenti nel nostro ordinamento.

"La pedofilia è un mostro che abita sul nostro pianeta e miete milioni di vittime.

L’abuso sessuale sui minori, purtroppo, è oggi molto diffuso, assume varie forme e non ha confini geografici. E’ un fenomeno che investe tutti i paesi del mondo, senza discriminazioni ed oggi è facilmente fruibile mediante internet.

Lo scorso Novembre a Rio de Janeiro, si è svolto il terzo congresso mondiale sullo sfruttamento sessuale. I numeri che illustrano il fenomeno dello sfruttamento sessuale di bambine, bambini e adolescenti in tutto il mondo fanno davvero paura. E ci presentano un pianeta popolato da mostri, spesso senza volto, nascosti nei computer dei ragazzini, o con la faccia insospettabile di un parente, di un amico di famiglia, di un vicino di casa abbronzato, di ritorno da un viaggio esotico. Sono 150 milioni le bambine e circa 75 milioni i minorenni che hanno avuto rapporti sessuali forzati o hanno subito violenze sessuali, con o senza sfruttamento commerciale. Ann M. Veneman, Direttrice Generale dell'Unicef, prima dell'inaugurazione del terzo congresso mondiale contro gli abusi sui minori, ha detto: Nessun paese è immune, non esistono spettatori innocenti di fronte a questa tragedia globale del nostro tempo. Dal punto di vista dello sfruttamento sessuale dei minori, il mondo si divide tra donatori di vittime ed esportatori di carnefici. Tra i primi troviamo, in ordine sparso, Thailandia, Brasile, Kenya, Venezuela, S. Domingo, Guatemala, Cambogia e diversi altri stati africani, del sud-est asiatico e dell'America Latina. Tra i secondi, un ruolo importante è riservato all'Italia, che occupa il quinto posto nella poco onorevole classifica dei paesi cacciatori di bambini, dopo Usa, Germania, Francia, Australia. Un esercito di centinaia di migliaia di persone, con un'età drammaticamente in calo rispetto a 10-15 anni fa, che oggi si attesta tra i 25 e i 30 anni, che parte verso i paradisi del sesso pedofilo molti dei quali evidentemente ignari del fatto che ormai il reato di abuso sessuale sui minori è punibile dalla legge italiana, anche quando l'abuso avviene all'estero. I bambini abusati sessualmente sono, ancora nel nostro paese, molti di più di quanti ci siano segnalati dalle statistiche giudiziarie.
In Italia la metà dei reati di violenza carnale denunciate ha per vittima un minore di 14 anni.
Proprio lo scorso 4 dicembre, sono state arrestate 5 persone, ed altre 36 sono indagate a seguito di un'operazione contro la pedofilia on line e il turismo sessuale eseguita in 14 regioni. La Procura di Siracusa ha disposto anche 41 perquisizioni nei confronti di persone che diffondevano su Internet materiale illegale. Il reato e' associazione per delinquere per la divulgazione di materiale pedopornografico. Tra gli arrestati c'era anche un informatico della Procura di Catania" (Ferrara A. M.)

Sul piano del diritto penale positivo, in Italia sono state introdotte norme contro la pedofilia con la L. n. 269/1998, successivamente modificata con la L. n. 38/2006. Queste disposizioni hanno previsto specifici reati, collocati topograficamente nel codice penale. In particolare:

* l'art. 600 bis c.p. punisce, con la reclusione da 6 a 12 anni e con la multa da 15493 a 154937 euro la prostituzione minorile (in specie, l'induzione di persona di età minore ai 18 anni, atti sessuali su minori tra 14 e 18, con pene diverse se il fatto è commesso su persona inferiore ai 16 anni)

* l'art. 600 ter c.p. sanziona la pornografia minorile con la pena da 6 a 12 anni e con la multa (sino a 258228 euro). Le condotte punite non sono solo quelle relative alla realizzazione di immagini o alla produzione di materiale utilizzando un minore di anni 18, ma anche il commercio di tali immaigni, la distribuzione (anche per via telematica) o la divulgazione notizie finalizzate all'adescamento (le pene, in tali ultimi casi, sono la reclusione da 1 a 5 anni e la multa, sino a 51645euro). La pena è inferiore nel caso di cessione gratuita del materiale o di offerta ad altri dello stesso

* l'art. 600 quater punisce la detenzione di materiale pedopornografico (con la reclusione sino a 3 anni e la multa non inferiore a 1549 euro)

* l'art. 600 quater 1 sanziona penalmente la c.d. pornografia virtuale, ossia la realizzazione, con tecniche grafiche, di immagini virtuali, associate anche solo in parte a situazioni reali, utilizzando immagini di minori di anni 18 o parti di esse.

* l'art. 600 quinquies, invece, punisce le iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, con pene da 6 a 12 anni di reclusione e la multa sino a 154937 euro.

Altre disposizioni riguardano le aggravanti, la confisca e le pene accessorie (v. artt. 600 sexies e septies c.p.).

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