06 nov 2008

Modelli 231 e "onere" di adozione: profili di rilevanza penale

L'interessante sentenza del Tribunale di Milano, sez. VIII civile, costituisce lo spunto per risolvere la questione sulla obbligatorietà o meno dell'adozione di un modello organizzativo ai sensi del D.lgs 231/2001 (cfr. art. 6, che stabilisce che "i modelli possono essere adottati").
L'art. 30, co. 1 del D.Lgs. 81/08, però, ha successivamente previsto che "Il modello di organizzazione e di gestione [...] deve essere adottato ed efficacemente attuato..."
Il c.d. modello "231" deve, in verità, considerarsi un onere.
Esso ha comunque un'importante valenza cautelare, ai fini penali, ante factum e post factum, che deve scindersi dai profili di rilevanza civile legati agli obblighi degli amministratori delle società, ex art. 2932 c.c.
A fini pratici, la sua adozione deve essere considerata comunque doverosa, soprattutto dopo le recenti novelle che hanno esteso la responsabilità da reato degli enti a materie delicate e connotate da molteplici fattori di "rischio", quali la "sicurezza sul lavoro" ed i "reati informatici".
Su questo ultimo aspetto si vedano anche i miei contributi (Flor, Frodi identitarie e diritto penale, in Riv. Giur. Ec. Az., 3, 2008; ID., Identity related-fraud e diritto penale: un approcio comparatistico nella prospettiva di riforma dei trattati europei, in Picotti L. (ed.), Il diritto penale nella prospettiva di riforma dei trattati europei. Diritto penale europeo e protezione degli interessi finanziari dell'Unione Europea (in corso di pubblicazione, 2008); ID., Phishing, Internet related-fraud, identity theft: nuove forme di criminalità on line, in Picotti L. (a cura di), Quaderni per la riforma del codice penale. Tutela penale della persona e nuove tecnologie, Cedam (in corso di pubblicazione, 2008). In generale vedi Picotti L., La ratifica della Convenzione Cybercrime del Consiglio d'Europa. Profili di diritto penale sostanziale, in Dir. pen. proc., 2008, 700 e ss. nonchè, su altri profili, Arena, Cassano, La responsabilità da reato degli enti collettivi, Giuffrè, 2007.

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