12 mag 2008

Accesso abusivo a sistemi informatici o telematici e diffusione di programmi diretti a danneggiare un sistema informatico.


La sentenza della Corte di Appello di Bologna sul c.d. caso "Vierika"

Corte di Appello di Bologna, sez. II pen., sentenza 30 gennaio 2008
(art. 615 ter c.p., art. 615 quinquies c.p.)

La diffusione di un worm del tipo di quello oggetto di giudizio comporta la consapevolezza di accedere abusivamente ad un sistema informatico o telematico.
Non è configurabile l'aggravante prevista dal co. 2, n. 3 dell'art. 615 ter c.p., non sussistendo la distruzione o il danneggiamento del sistema, dei dati e dei programmi e nemmeno l'interruzione del suo funzionamento.

Nota: anche dopo le modifiche introdotte dalla L. 48/2008, in specie per quanto riguarda la norma di cui all'art. 615 quinquies c.p., si potrebbe configurare il nuovo reato di
"Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematici".
Rispetto alla norma precente, la nuova formulazione prevede un ampliamento delle condotte tipiche ed il dolo specifico. E' stata però eliminata la "connotazione" obiettiva del programma "avente per scopo o per effetto il danneggiamento del sistema, dei dati o delle informazioni" ivi contenute e "l'interruzione del funzionamento".

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